Meglio Fallire

On Air

Per fare a meno di te
non so dove me ne andrò che cosa inventerò

“Maledetto me e il giorno che ti ho incontrata… “ mi urlava nei momenti peggiori

Era irascibile, insoddisfatto e mi rinfacciava di essere stata la causa di chissà quali sue rinunce o sventure
Pensai spesso che forse sarebbe stato meglio non avventurarsi in questa storia d’amore in cui avevo creduto cosi’ tanto. Pensai spesso, “se solo non avessi …”
Ma poi conclusi che, anche se in amore puoi farti veramente male, anche se ora mi aspetta un periodo difficile e faticoso, è giusto provarci fino in fondo, meglio fallire, piuttosto che restare bloccati per la paura.

Nel corso dell’esistenza, un periodo buio e drammatico non è altro che la premessa di una fase successiva in cui la rinascita si può fondare sulle macerie familiari precedenti. (Cit. Scarti di Famiglia, D.Missaglia)

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L’amore ha dei livelli

On Air

Le cose cambiano, cambiano loro per me Poi si trasformano, rapide più dei perché

Cos’è cambiato? Cosa faceva di quella normalità annoiata un’arma così pericolosa? Ti sposi pensando che non svanirà mai quell’intesa, quei giochetti, quello splendido modo di stare al mondo e nel mondo in due. Te lo dici, te lo riprometti, sai che è vero e che niente e nessuno potrà fare di voi quello che succede agli altri. Succede a tutti, ma non accadrà mai a noi. […] Noi saremo sempre noi a venti, trenta o settant’anni, invece…

Non invitarmi al tuo matrimonio, Matteo Pelli Ed Tea

… Non ne posso più

… Ho fatto un sacco di sacrifici per stare con te

… Avevo un lavoro che mi piaceva, ho rinunciato

… Mi sono trasferito e qui non ho nessuno vicino

… Ho già fatto abbastanza il burattino per te

… Perché sei viziata

… Vuoi solo uno che faccia quello che dici tu

… Hai sempre fatto tutto quello che hai voluto

… Evidentemente hai dei cattivi consiglieri che ti stanno fomentando

… Vuoi la guerra?

Ma stai attenta che io prima di ammalarmi, faccio ammalare gli altri !

L: Basta papà… è la mia mamma !…

L’amore ha dei livelli entro cui ti devi fermare, altrimenti sconfini nella mancanza di rispetto verso te stessa. (Cit.)

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Figli e basta.

Tutti uguali, adesso. Da ieri in Italia tutti i figli sono uguali. I bambini nati all’interno del matrimonio e i bambini venuti al mondo da coppie non sposate. Senza più distinzione tra legittimi e naturali.

Finalmente una legge che equipara tutti i figli, e riconosce ai bambini delle coppie di fatto gli stessi diritti giuridici e patrimoniali degli altri.

D’ora in poi anche i figli naturali potranno avere legami di parentela non più soltanto con i loro genitori, ma con i nonni e gli zii (condizione questa finora riservata soltanto ai “legittimi”), entrando così per diritto nell’asse ereditario di tutta la famiglia.

In questo modo, inoltre, in caso di morte dei genitori, i bambini potranno essere affidati ai nonni e non dati in adozione.

Una legge fortemente voluta da un gruppo di parlamentari (quasi tutte donne) di diversi schieramenti, e finalmente la politica –al di là dei partiti – si occupa di qualche cosa che interessa i cittadini tutti, a prescindere dal loro supporto ad una oppure ad un’altra fazione. Perché il desiderio di convolare a nozze o meno non deve incidere sul futuro dei nostri figli.

Libertà di coscienza, Estensione dei diritti. Evviva!.

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