Chi non lo è stata alzi la mano così le facciamo un applauso.

A volte penso che mi sono fregata con le mie mani dimostrando quanto sappia essere efficiente ed energica, alla fine per forza si approfittano di me. Nei giorni in cui mi sveglio e non sono in vena, mio marito mi sembra un cannibale. Si nutre della mia vitalità, come un vampiro. Ogni tanto, quando solo da sola, abbasso la guardia e crollo esausta. Ho iniettato così tanto entusiasmo negli altri – Vicente, le bambine – che non me ne rimane più neanche una goccia.

[…]

Mi dissi: non  sarò più il bidone della spazzatura di mio marito. Un altro essere umano, siccome vive con te, siccome ha stipulato con te un contratto che si chiama matrimonio, pensa di poterti rovesciare addosso tutti i suoi rifiuti: rabbie, errori, frustrazioni, paure, insicurezze. Questa non è una battuta mia, l’ho letta in un romanzo. La protagonista si autodefiniva “la pattumiera di suo marito” – a proposito, l’ha scritto una donna- e quindi aprii gli occhi: ecco cosa siamo, o siamo state quasi tutte. Chi non lo è stata alzi la mano così le facciamo un applauso.

Marcela Serrano, Dieci Donne

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Amore non è

Revolutionary Road

L’amore non è né autodeterminazione né sacrificio. E’ un contesto in cui due persone costruiscono la vita che vogliono insieme.

La forza e l’indipendenza sono qualità che possono rafforzare un rapporto.

Rosamund Stone Zander; Benjamin Zander, L’Arte Del Possibile

Buoni Propositi

On Air

Beh, Io onestamente provo anche ODIO……

[…] ho smesso, finalmente, di scagliarmi contro le persone quando queste non fanno esattamente quello che voglio io. Sono arrivato a capire che quando mi arrabbio con gli altri divento sarcastico, è come se li eliminassi, e il nostro rapporto non si ricuce mai completamente.

Era difficile per me “accettare” che quello che volevo io non era necessariamente quello che volevano loro. […] perché ritenevo che dovessero tenere al progetto quanto ci tenevo io e che non dovessero lasciare che niente lo ostacolasse. Ora capisco che […] non posso dare per scontato che le priorità di ciascuno siano esattamente le mie stesse priorità.

Sono arrivato a capire che gli altri faranno quello che vogliono […] e che io devo rispettare le loro decisioni.

Rosamund Stone Zander; Benjamin Zander, L’Arte Del Possibile